Progetti

2026 SCHEGGE

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Figura (in stato interessante), 2026, osso, 2,6 x 0,4 x 0,6 cm - installata all’interno della Sala Lignea della Biblioteca Malatestiana a Cesena


Fondazione LAM per le arti contemporanee ha presentato SCHEGGE, progetto scultoreo di Maria Deval realizzato nell’ambito di Festival Catalysi, prodotto da Societas con la direzione artistica di Guillermo de Cabanyes e le residenze di studio a cura di Claudia Castellucci.

Il progetto è nato dalla prima residenza d’artista promossa da Fondazione LAM, un programma dedicato a sostenere i processi di ricerca e produzione artistica contemporanea attraverso il dialogo con il territorio, i suoi luoghi e le sue comunità. La residenza ha offerto a Maria Deval il tempo e le condizioni per sviluppare una ricerca site-specific che ha dato origine a due sculture concepite in stretta relazione con gli spazi che le hanno accolte.

La prima opera, Figura (in stato interessante), è stata esposta nella Sala Lignea della Biblioteca Malatestiana di Cesena. Si tratta di una piccolissima figura in osso, nata da un incontro avvenuto durante un precedente soggiorno dell’artista in città: la visione di una futura madre, presenza luminosa e statuaria, si è tradotta in una scultura essenziale capace di fissare nella materia la memoria di un gesto e di un passaggio.

Maria Deval, Figura (in stato interessante),
2026, osso, 2,6 x 0,4 x 0,6 cm

La seconda opera, Figura curva, è stata presentata nel foyer del Teatro Comandini e ha rappresentato un ulteriore sviluppo della stessa ricerca. Attraverso l’osservazione del territorio e la raccolta di tracce della vita quotidiana, Deval ha individuato in un frammento ceramico – il manico di un vaso – il punto di partenza dell’opera. Da questo reperto ha preso forma una figura in terracotta che si erge e, al tempo stesso, si piega sopra una fenditura, evocando il rapporto tra memoria, trasformazione e paesaggio.

Maria Deval, Figura curva,
2026, terracotta scolpita, 5,5 x 3,9 x 1,7 cm

Fondazione LAM ha sostenuto la residenza dell’artista e la produzione delle opere, riconoscendo nella sua pratica una ricerca capace di interrogare il rapporto tra spazio, memoria e presenza, nella quale la monumentalità non risiede nelle dimensioni dell’opera, ma nell’intensità della sua forma e nella densità della sua materia.

Maria Deval (Poggibonsi, 1990) è un’artista italo-tedesca che vive e lavora a Trequanda, in provincia di Siena. La sua ricerca si sviluppa nella dimensione della piccola e piccolissima scala, attraversa diversi linguaggi e negli ultimi anni si è concentrata prevalentemente sulla scultura. Il dialogo con la storia dell’arte l’ha portata a confrontarsi con temi e materiali centrali nelle diverse epoche e culture, privilegiando spesso elementi inconsueti – come il seme di un albero anziché il suo tronco – che aprono nuove possibilità di osservazione e trasformazione della materia.

L’esposizione nella Sala Lignea della Biblioteca Malatestiana ha instaurato un dialogo significativo con uno dei luoghi più preziosi del patrimonio culturale italiano. Inaugurata nel 1454 per volontà del Mecenate Malatesta Novello e progettata da Matteo Nuti, la Biblioteca Malatestiana è l’unica biblioteca umanistica conventuale giunta fino a noi integralmente conservata nell’edificio, negli arredi e nella dotazione libraria originaria. Dal 2005 è iscritta nel Registro della Memoria del Mondo dell’UNESCO, riconoscimento che ne attesta il valore universale come testimonianza della storia culturale europea.

Con SCHEGGE, Fondazione LAM ha inaugurato il proprio programma di residenze artistiche, riaffermando il proprio impegno nel sostenere la ricerca contemporanea attraverso percorsi di produzione che mettono in relazione artisti, patrimonio culturale e territorio.