2025 Casa degli Artisti
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Un luogo di studio, residenza e dialogo per le arti contemporanee
La Fondazione LAM per le arti contemporanee apre la Casa degli Artisti, uno spazio dedicato alla ricerca, alla formazione e al dialogo tra i diversi linguaggi artistici.
Non un centro espositivo, ma un luogo di residenza e confronto multidisciplinare volto ad ospitare artisti, curatori e pensatori, nato per promuovere l’incontro e la contaminazione tra discipline e visioni.
La Casa degli Artisti accoglie progetti legati alle arti visive, performative, al teatro, al cinema e all’editoria d’arte, con l’obiettivo di generare nuove connessioni e riflessioni sulla complessità del mondo contemporaneo. Particolare attenzione è riservata al rapporto con il territorio e la comunità, favorendo la condivisione di conoscenze tra residenti e artisti, concependo la Casa come un organismo vivente, capace di generare pensiero critico e nuovi immaginari.
La Fondazione LAM, in questo modo, diventa un agente attivo di cittadinanza culturale, un nuovo modello di mecenatismo, attento al territorio, alle comunità di riferimento e alla responsabilità sociale.
Prima residenza: Scuola Cònia
Ad avviare le residenze presso la Casa degli Artisti sono alcuni dei docenti di Scuola Cònia, un progetto che propone un percorso di studio sulle tecniche di rappresentazione del mondo, con un’impostazione che unisce rigore, condivisione e approfondimento teorico.
Scuola Cònia è fondata nel 2014 da Claudia Castellucci, cofondatrice della compagnia Societas Raffaello Sanzio.
La Scuola è realizzata da Societas, con il sostegno di: Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Cesena.



Seconda residenza: Gli stupidi sogni di Morgan
Come nuova occasione di collaborazione la Casa degli Artisti ha ospitato lo scorso 3 e 4 settembre 2025 la prima nazionale dello spettacolo Gli stupidi sogni di Morgan, progetto ideato dal duo cesenate CASTALDO/SINTUCCI, nell’ambito di FU ME Festival 2025 / CITTÀ VIVA.
Lo spettacolo racconta la storia di Morgan, un pupazzo eccentrico e malinconico che sogna la fama, muovendosi in un salotto trasformato in palcoscenico. Il suo personaggio riflette il contrasto tra sogni di successo e senso di invisibilità, simbolo di una generazione disillusa.
Credits:
Concept: Rita Castaldo, Matteo Sintucci
Regia: Matteo Sintucci
Drammaturgia: Rita Castaldo, Matteo Sintucci
Figure: Rita Castaldo
Musiche e sound design: Matteo Sintucci
In collaborazione con Fondazione LAM per le arti contemporanee